Enrico Filippini nell'«arena» délia letteratura. L'editoria e il Gruppo 63

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Serval ID
serval:BIB_87E38426F3A4
Type
PhD thesis: a PhD thesis.
Collection
Publications
Institution
Title
Enrico Filippini nell'«arena» délia letteratura. L'editoria e il Gruppo 63
Author(s)
Fuchs  Marino
Director(s)
Scaffai  Niccolò
Institution details
Université de Lausanne, Faculté des lettres
Address
Faculté des lettres
Université de Lausanne
CH-1015 Lausanne

Publication state
Accepted
Issued date
2016
Language
italian
Abstract
Il volume mita a illustrare non solo la figura e l'attività di Enrico Filippini letterato e consulente éditoriale, traduttore e scrittore crcativo tra il 1954 e il 1969, ma anche i rapporti tra lavoro éditoriale e critica militante in anni decisivi per l'apertura délia cultura italiana a un orizzonte internazionale. L'indagine spazia dalla biografia alla storia dell'editoria libraria novecentesca, e dalla storia délia cultura alla narratologia, alla traduttologia, alla fïlologia, all'analisi stilistica e retorica dei testi creativi. Sono esplorate la formazione filosofica di Filippini a Milano (all'insegna délia fenomenologia, appresa alla scuola di Banfi e Paci); il lavoro éditoriale presso la casa editrice Feltrinelli; la procluzione letteraria legata al contesto neoavanguardista e la partecipazione ai dibattiti del Gruppo 63, fïno all'ultimo periodo del Gruppo e allo strappo con Feltrinelli.
La Ia parte si sofferma sul ruolo ricoperto dagli archivi degli scrittori, importante anche per la narrazione di sé che lo scrittore offre attraverso appunti, abbozzi di opere, testimonianze, carteggi, e in parallelo per le notizie che l'archivio consente di ricavare sulla formazione intellettuale di chi lo organizza.
Nella IF parte si mette in luce l'importanza dell'impegno etico che Filippini adottô sino dagli anni di formazione filosofica e che persegui nei rapporti con l'editoria specie presso la casa editrice Feltrinelli. Teoria letteraria e scrittura procedono assieme e si congiungono nelle verifïche testuali dedicate agh scritti di Fihppini, dai Primi esiti creativi relativi al biennio 1961¬1962 aile puntuah anahsi di Settembre e del suo avantesto h 'indugio. In Fihppini scrittura e autoanalisi si uniscono in una «operazione délia coscienza», lotta contro la dimensione di «inautenticità» e percorso dello scrittore verso la «verità» da perseguire. Questioni che Filippini si portera dietro per tutta la vita, fïno all'estremo tentativo di esorcizzarle nell' llltimo viaggio, il romanzo postumo. Si tratta di paradigmi quah l'«ahenazione», l'«inautenticità», l'«autoanahsi», l'immersione nei territori sommersi délia «psiche» fïno a forme dell'immaginario quali la «spelunca» o i «massi» che frenano o impediscono drammaticamente una scrittura sempre più orientata alla «catabasi» corne tensione verso la «verità». L'ampio e documentato capitolo Enrico Filippini e il lavoro alla Feltrinelli (1959-1962), ospita riflessioni sul ruolo dell'industria culturale e delle sue possibihtà di mediazione tra orizzonti linguistici transazionali. Completano l'anahsi verifiche condotte sulle traduzioni da testi tedeschi e una ricca inchiesta sui rapporti tra il Gruppo 47 e il Gruppo 63.
La IIP parte affronta il Dibattito teorico relativo al Gruppo 63 e l'anahsi delle opere sperimentali di Fihppini giunte al loro pieno grado di maturità: il racconto In negativo e la pièce teatrale 11 giuoco con la scimmia, analizzata nei suoi important! collegamenti con le parallele sperimentazioni di Edoardo Sanguineti, e nello specifico con il romanzo Capriccio italiano, grazie a testimonianze sino a oggi inedite.
Altri documenti inediti arricchiscono la IV" parte dedicata all'edizione commentata del Carteggio Filippini-Sanguineti 1963-1977, assolutamente centrale sia per l'opéra di Fihppini che per quella di Sanguineti, fondamentale per la comprensione di Purgatorio de l'inferno. Il carteggio contiene rilievi decisivi per gli studi sul più importante poeta délia neoavanguardia italiana. Dalle lettere risulta anche lo spessore di un'amicizia, di una relazione personale che lascia tracce consistenti nelle rispettive produzioni culturali, in termini di autocommento e di istituzione di un immaginario letterario comune.
Infine, la V" parte è dedicata alla formazione délia rivista «Quindici», alla fine délia stagione neoavanguardista e délia collaborazione tra Fihppini e la Feltrinelli.

Create date
10/03/2017 16:15
Last modification date
30/10/2020 8:48
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