LA PIANIFICAZIONE LINGUISTICA NELL'UCRAINA SOVIETICA DEL PERIODO INTERBELLICO: IDEE, SCUOLE, DIBATTITI E RISULTATI

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Serval ID
serval:BIB_585B32AAD6AE
Type
PhD thesis: a PhD thesis.
Collection
Publications
Institution
Title
LA PIANIFICAZIONE LINGUISTICA NELL'UCRAINA SOVIETICA DEL PERIODO INTERBELLICO: IDEE, SCUOLE, DIBATTITI E RISULTATI
Author(s)
Orazi Laura
Director(s)
Benacchio Rosanna
Codirector(s)
Sériot Patrick
Institution details
Université de Lausanne, Faculté des lettres
Publication state
Accepted
Issued date
2018
Language
italian
Abstract
La tesi è incentrata sullo studio di alcuni aspetti délia pianifïcazione linguistica nell'Ucraina sovietica del periodo interbellico. La tesi consta di indice, premessa, quattro capitoli, conclusioni, bibliografia e sitografia, appendice.
Il primo capitolo introduce alla problematica délia pianifïcazione linguistica nell'Ucraina sovietica del periodo interbellico, evidenziando l'importanza del binomio lingua-nazione in Europa centro-orientale, e l'influenza di idee filosofiche e linguistiche di area tedesca (romanticismo, psicologismo, Vôlkerpsychologie).
Il secondo capitolo présenta le due principali scuole di linguisti attivi fra le due guerre mondiali: la scuola 'etnografica' (O. Kurylo nei suoi primi lavori, Je. Tymcenko, A. Kryms'kyj, I. Ohijenko, S. Smerecyns'kyj, V. Simovyc nei suoi primi lavori, M. Hladkyj) e la scuola 'sintetica' (O. Synjavs'kyj, M. Sulyma, O. Kurylo nei suoi ultimi lavori). Attraverso l'analisi delle fonti, per ogni linguista si identifïca e definisce il concetto di 'norma'. Il capitolo si conclude con una presentazione dei principali risultati délia normalizzazione nei periodo interbellico.
Nei terzo capitolo sono presentate alcune accese dispute sulla sintassi (e morfo-sintassi). Per comprendere il livello di purismo di alcune prescrizioni, si è considerata anche la prospettiva diacronica. Gli studiosi più puristi attribuiscono alla sintassi un carattere nazionale, mentre i rappresentanti délia scuola sintetica sono meno radicali. La tesi evidenzia l'influsso degli studi psicologistici tedeschi, e più spesso dalla Vôlkerpsychologie, nei trattare le questioni sintattiche. Infine, nei capitolo si analizzano un pamphlet polemico scritto da Kost' Nimcynov (1934) e alcuni manuali di lingua redatti dopo il 1933, per mostrare il rifiuto di gran parte delle prescrizioni elaborate dalla scuola etnografica nei corso degli anni Venti.
Il quarto e ultimo capitolo tratta la complessa questione ortografica. Nei capitolo si ricostruisce in modo sistematico tutto il processo che ha interessato la norma ortografica nei periodo interbellico: si presentano le Regole principali dell'ortografia ucraina (1921), il progetto ortografico del 1926, il dibattito fra normalizzatori (1926-27), la conferenza di Charkiv del 1927, l'elaborazione e le principali caratteristiche delfortografia del 1928-29 e di quella successiva del 1933, orientata, invece, a un avvicinamento col russo. Sono anche analizzati alcuni aspetti particolarmente controversi dei due codici ortografici elaborati nei periodo interbellico. Tutti i fatti ricostruiti confermano l'elevata valenza simbolica e identitaria attribuita all'ortografia in Ucraina.
Title: La pianificazione linguistica nell'Ucraina sovietica del periodo interbellico: idee, scuole, dibattiti e risultati. Author: Laura Orazi
The thesis is devoted to the study of some aspects of language planning in Soviet Ukraine in the interwar period. The dissertation consists of index, introduction, four chapters, conclusions, bibliographical référencés, and annexes.
The first chapter summarizes the historical, linguistic and cultural background of the work on the norm of the Ukrainian language in the 1920s and 1930s, paying spécial attention to the importance of the relationship between language and nation in the Ukrainian culture, and the influence of German Romanticism and Vôlkerpsychologie on Ukrainian normalizers.
The second chapter focuses on the two schools of normalizers active during the so-called 'Ukrainization' (1925-1932): the ethnographie one (O. Kurylo in her early writings, Je. Tymcenko, A. Kryms'kyj, I. Ohijenko, S. Smerecyns'kyj, V. Simovyc in his early writings, M. Hladkyj) and the synthetic one (O. Synjavs'kyj, M. Sulyma, O. Kurylo in her later writings). We identify and define what each of the linguists presented considered to be the norm of the Ukrainian language. The chapter ends with a présentation of the main results of the activity of corpus planning.
In the third chapter some important aspects of Ukrainian morphosyntax are discussed. The diachronic perspective is taken into account in order to detect the level of linguistic purism of some prescriptions. Syntax, according to the ethnographie school of normalizers, seems to represent one of the main markers of national belonging, while the synthetic school shows a less radical approach. Generally speaking, the epistemological starting point is represented on the one hand by linguistic psychologism, and on the other by Vôlkerpsychologie. The chapter ends with an analysis of a polemical pamphlet written by Kost' Nimcynov (1934) and some manuals, written after 1933: these sources testify that many of the 'puristic' opinions on morphosyntactic features of Ukrainian were rejected in the following period.
The fourth chapter deals with the orthographie question. The process of orthographie nonnalization during the 1920s and the first half of the 1930s is reconstructed and discussed: the Main rules approved by the Academy of Sciences in 1921, the 1926 project, the debates on the periodical press between 1926-27, the orthographie conférence convened in Charkiv in 1927, the élaboration of the 1928-29 spelling system and its main features, the 1933 spelling code and its Soviet or russifying tendence are presented. The analysis discusses plus and minuses of the two main spelling systems (1928-29 and 1933). The chapter confirms the symbolic and identity-making value of the written word in Ukraine.

Create date
01/02/2019 16:32
Last modification date
20/08/2019 15:12
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